L'uso/la coltivazione privata e personale non sono penalmente sanzionati; l'uso pubblico e qualsiasi vendita restano illegali (multe amministrative). Esistono i "Cannabis Social Club", principalmente in Catalogna, ma l'accesso per turisti non membri non è formalmente legale.
La cannabis non è legale in Spagna, ma l'uso personale privato e la coltivazione sono depenalizzati: consumare o possedere cannabis in uno spazio privato non costituisce reato e non comporta alcuna sanzione. Non esiste un unico limite legale fisso di possesso; nella pratica, i tribunali hanno tendenzialmente considerato quantità inferiori a circa 100 grammi come compatibili con l'uso personale, mentre quantità superiori a circa 250–300 grammi, o qualsiasi elemento indicante l'intenzione di distribuire, possono dare luogo a un procedimento penale ai sensi dell'Articolo 368 del Codice Penale, che prevede da 3 a 6 anni di reclusione per traffico o vendita. — Born2Invest
L'uso o il possesso in pubblico costituiscono un illecito amministrativo, non un reato, ma comportano una sanzione pecuniaria sostanziale compresa tra 601 € e 30.000 € ai sensi della legge sulla sicurezza pubblica. I "Cannabis Social Club" — associazioni a iscrizione chiusa che coltivano collettivamente per i propri soci registrati — operano in una zona grigia legale, tollerati principalmente in Catalogna, Paesi Baschi e Navarra sulla base del diritto di associazione. L'accesso per i non soci, compresi i turisti, non è formalmente legale, e l'applicazione della norma varia a seconda della regione e del club.
La Spagna ha istituito un quadro nazionale dedicato alla cannabis ad uso medico solo nel 2025. Il Regio Decreto 903/2025, approvato il 7 ottobre 2025, disciplina per la prima volta l'uso terapeutico della cannabis. Autorizza la prescrizione esclusivamente da parte di specialisti ospedalieri — i medici di base non possono prescriverla — per un elenco iniziale definito di condizioni: dolore cronico refrattario, spasticità legata alla sclerosi multipla, epilessia refrattaria e nausea/vomito indotti da chemioterapia. Sono coperti solo i preparati standardizzati a base di estratti; l'infiorescenza essiccata e la maggior parte dei prodotti vaporizzabili restano interamente esclusi dal percorso legale. I preparati devono essere prodotti e dispensati esclusivamente tramite farmacie ospedaliere autorizzate, non farmacie ordinarie di quartiere. — Osborne Clarke
L'attuazione avviene per fasi e, al momento della stesura di questo articolo, non è ancora completa: la registrazione dei medici prescrittori, l'autorizzazione da parte dell'AEMPS e la preparazione delle farmacie ospedaliere dovrebbero entrare progressivamente in vigore entro la metà-fine del 2026. I farmacisti hanno inoltre presentato un ricorso alla Corte Suprema contro la restrizione che limita la dispensazione alle sole farmacie ospedaliere, per cui alcuni dettagli del quadro definitivo potrebbero ancora cambiare. — Business of Cannabis
Poiché il programma medico spagnolo è di recentissima istituzione e limitato all'ambito ospedaliero, i pazienti stranieri che viaggiano con la propria cannabis ad uso medico prescritta non dovrebbero dare per scontato che venga riconosciuta localmente; è invece necessaria un'autorizzazione preventiva da parte dell'agenzia spagnola del farmaco, l'AEMPS. La procedura documentata prevede di contattare il Dipartimento Stupefacenti dell'AEMPS (estupefacientes@aemps.es) almeno 10–15 giorni prima del viaggio con un fascicolo completo: un modulo di richiesta compilato, un certificato medico aggiornato che indichi diagnosi e dosaggio, una copia della prescrizione originale, una scansione del passaporto e i dettagli dell'itinerario di volo. Se approvato, il permesso copre una fornitura massima di tre mesi. Viaggiare senza questa autorizzazione espone al rischio di una pesante sanzione pecuniaria o di una possibile pena detentiva, poiché secondo la legge spagnola la cannabis ad uso medico è uno stupefacente controllato indipendentemente dalla prescrizione estera del viaggiatore. — Releaf
I turisti possono iscriversi a un Cannabis Social Club in Spagna?
Non formalmente. I club si basano sull'iscrizione dei soci e operano in una zona grigia legale tollerata riservata ai soli membri registrati; non esiste un diritto legale confermato di accesso per i non soci o per i turisti.
Esiste un limite legale di possesso in Spagna?
Non esiste un numero fisso stabilito per legge; circa 100 grammi vengono spesso considerati dai tribunali compatibili con l'uso personale, ma si tratta di prassi giudiziaria, non di norma codificata.
Posso acquistare cannabis ad uso medico in una normale farmacia spagnola?
No. Ai sensi del Regio Decreto 903/2025, la dispensazione è limitata alle farmacie ospedaliere autorizzate, e il programma è ancora in fase di attuazione.
Cosa mi serve per portare la mia cannabis prescritta in Spagna?
Un'autorizzazione scritta preventiva dell'AEMPS, richiesta almeno 10–15 giorni prima del viaggio con un fascicolo completo di documenti giustificativi — non basta un certificato Schengen o la prescrizione del paese di origine.