L'uso ricreativo è rigorosamente illegale, senza alcuna depenalizzazione significativa. L'accesso medico è limitato con scarsa disponibilità di prodotti, e la Lettonia è notevolmente restrittiva sui cannabinoidi in generale (anche il CBD è limitato a uso cosmetico/tecnico).
In Lettonia la cannabis è classificata come sostanza controllata di Categoria I ed è illegale per l'uso ricreativo, senza alcuna depenalizzazione significativa paragonabile a quella estone. Il possesso di quantità molto piccole - le fonti indicano circa 1 grammo - è generalmente trattato come illecito amministrativo, con sanzioni riportate nell'ordine di 280-700 € (oppure un avvertimento); un reato ripetuto entro un anno può essere elevato a reato penale, e quantità maggiori, di livello da traffico, possono comportare pene fino a 15 anni.
Storicamente, la cannabis non era proibita durante il primo periodo di indipendenza della Lettonia (1918-1940). L'Unione Sovietica la criminalizzò a livello nazionale nel 1974, e la Lettonia indipendente ha mantenuto la criminalizzazione dopo il 1990, firmando la Convenzione Unica delle Nazioni Unite sugli Stupefacenti del 1961 nel 1993. Una iniziativa dei cittadini del 2015 ha raccolto oltre 10.000 firme proponendo la depenalizzazione per gli adulti, ma la Saeima (il parlamento) l'ha respinta il 3 settembre 2015, e da allora non è stata approvata alcuna riforma paragonabile.
La situazione della cannabis terapeutica in Lettonia è insolitamente poco chiara anche nelle fonti disponibili, e questo va segnalato anziché appianato. Alcune panoramiche descrivono un percorso ristretto e strettamente regolamentato per farmaci autorizzati come il Sativex (nabiximoli), prescritto da medici certificati e dispensato tramite farmacie autorizzate, tipicamente riservato a condizioni gravi come la sclerosi multipla. Altre fonti - comprese panoramiche di riferimento generali - affermano più chiaramente che il farmaco a base di cannabis non è, in pratica, essenzialmente utilizzato in Lettonia, proprio a causa della sua collocazione nell'elenco delle sostanze controllate. Ciò che risulta coerente tra le fonti è che la Lettonia non dispone di un programma di cannabis terapeutica ampio e funzionante, paragonabile al sistema di cliniche private del Regno Unito, al quadro prescrittivo tedesco, o persino al percorso di invio specialistico estone. I pazienti non dovrebbero presumere che un prodotto o un percorso specifico sia effettivamente accessibile senza una conferma diretta da parte dell'Agenzia statale del farmaco lettone.
La Lettonia è inoltre notevolmente restrittiva sui cannabinoidi in generale: anche il CBD non psicoattivo è strettamente controllato. Sono ammessi solo i prodotti di CBD derivati da canapa industriale con meno dello 0,2% di THC, e solo come integratori alimentari senza indicazioni sulla salute; l'importazione e la vendita sono regolamentate dal Food and Veterinary Service e dall'Agenzia statale del farmaco.
Non abbiamo trovato alcuna dichiarazione ufficiale lettone che affronti il caso di pazienti stranieri che portano cannabis prescritta nel paese. Data la posizione generalmente restrittiva della Lettonia nei confronti dei cannabinoidi - compreso il suo limite stretto sul CBD - i viaggiatori dovrebbero considerare l'introduzione in Lettonia di qualsiasi farmaco a base di cannabis contenente THC come ad alto rischio, in assenza di una conferma esplicita e diretta da parte delle autorità lettoni. Non bisogna presumere che un certificato medico ai sensi dell'Articolo 75 Schengen venga automaticamente riconosciuto; verifica con l'Agenzia statale del farmaco e con la dogana lettone prima di qualsiasi viaggio.
Non abbiamo trovato alcuna riforma significativa della politica sulla cannabis in Lettonia dal rigetto dell'iniziativa di depenalizzazione del 2015, e la nostra ricerca non ha individuato alcuna proposta di riforma legislativa attiva per il 2025-2026. La Lettonia rimane nettamente più restrittiva rispetto ai vicini baltici Estonia e Lituania per quanto riguarda la politica sulla cannabis in generale.
La cannabis terapeutica è realmente disponibile in Lettonia?
Ciò è realmente poco chiaro dalle fonti disponibili. Alcune descrivono un accesso autorizzato ristretto a prodotti come il Sativex per la sclerosi multipla grave; altre affermano che il farmaco a base di cannabis è essenzialmente inutilizzato nella pratica. Verifica direttamente con l'Agenzia statale del farmaco lettone prima di presumere che esista un qualsiasi accesso.
Cosa succede se vengo trovato con una piccola quantità di cannabis in Lettonia?
Il possesso di quantità molto piccole è generalmente un illecito amministrativo con una sanzione riportata nell'ordine di circa 280-700 €; un reato ripetuto entro un anno può diventare una questione penale.
Il CBD è legale in Lettonia?
È ammesso solo il CBD derivato dalla canapa con meno dello 0,2% di THC, venduto come integratore alimentare senza indicazioni sulla salute. I prodotti di cannabis contenenti THC restano illegali.
Posso portare in Lettonia la mia prescrizione estera di cannabis terapeutica?
Non è stata trovata alcuna linea guida ufficiale che lo confermi. Data la posizione restrittiva della Lettonia sui cannabinoidi in generale, considera la questione irrisolta e verifica direttamente con le autorità lettoni prima di viaggiare.