L'uso personale di cannabis non è perseguito come reato penale in Austria ("cura invece di punizione"), ma non esiste una legalizzazione ricreativa. L'accesso medico è reale ma limitato a prodotti farmaceutici — l'infiorescenza non può essere prescritta.
L'Austria non ha legalizzato la cannabis ricreativa, ma l'uso personale è stato di fatto depenalizzato a partire da una riforma del 2016 della Suchtmittelgesetz (Legge sugli Stupefacenti): l'uso di cannabis non viene perseguito come reato penale, e il principio guida è "misure sanitarie invece di punizione" (Gesundheit statt Strafe). Un decreto del Ministero della Salute fissa la soglia di possesso rilevante a 20 grammi di THC puro prima che scatti l'esposizione penale. Al di sotto di tale soglia, la polizia in genere indirizza i consumatori all'autorità sanitaria regionale per una valutazione o un breve colloquio informativo invece di presentare denunce penali; i casi di primo livello e di lieve entità vengono spesso chiusi con un ammonimento o una misura sanitaria invece che con una multa o una schedatura. La vendita, il traffico e la coltivazione che vanno oltre l'uso personale non trasformato restano reati penali. Cannigma, Cannabis Europa
L'Austria non dispone di un programma nazionale per la cannabis in infiorescenza: a differenza della Germania o della Repubblica Ceca, le farmacie austriache non possono dispensare infiorescenza grezza ai pazienti. Qualsiasi medico abilitato può invece prescrivere un ristretto gruppo di farmaci a base di cannabis autorizzati — nabiximoli (Sativex) per la spasticità legata alla sclerosi multipla, cannabidiolo (Epidyolex) per specifiche forme gravi di epilessia, il cannabinoide sintetico nabilone, e il dronabinolo, che una farmacia prepara individualmente a partire da estratto di cannabis su prescrizione medica. Ai pazienti si richiede generalmente una diagnosi come sclerosi multipla, sintomi correlati al cancro, deperimento legato all'AIDS, o un disturbo convulsivo che soddisfi i criteri richiesti. Per iniziare il trattamento, il paziente si rivolge a uno specialista (spesso di neurologia, oncologia o cure palliative), che prescrive il prodotto appropriato; la prescrizione viene evasa presso una farmacia tradizionale. Il rimborso da parte delle casse malattia obbligatorie viene valutato caso per caso, ed è concesso in modo più affidabile per i farmaci autorizzati (Sativex, Epidyolex, nabilone) rispetto alle preparazioni magistrali di dronabinolo. Leafwell
L'Austria è membro dell'area Schengen, e il Ministero Federale austriaco degli Affari Sociali conferma che, per viaggi fino a 30 giorni tra Stati Schengen, il titolare di una prescrizione può trasportare il proprio farmaco se possiede un certificato ai sensi dell'Articolo 75 della Convenzione di Applicazione dell'Accordo di Schengen. In Austria questo "modulo Schengen" deve essere compilato dal medico prescrittore e successivamente certificato dal medico distrettuale (Amtsarzt). Per le destinazioni al di fuori dell'area Schengen, il ministero consiglia di contattare in anticipo l'ambasciata del paese di destinazione, poiché i requisiti variano e talvolta è sufficiente in alternativa una prescrizione certificata o una lettera del medico in lingua inglese.
Ciò che non è documentato ufficialmente è la situazione inversa: indicazioni specifiche per i pazienti stranieri che arrivano in Austria con una prescrizione di cannabis in infiorescenza rilasciata in un paese come la Germania o i Paesi Bassi, dato che l'infiorescenza non è un prodotto riconosciuto nel sistema austriaco. In linea di principio lo stesso quadro dell'Articolo 75 dovrebbe essere reciproco all'interno dell'area Schengen, ma ciò non è confermato da una fonte ufficiale austriaca, quindi i viaggiatori in questa situazione dovrebbero verificare direttamente con l'ambasciata o il consolato austriaco nel proprio paese d'origine prima della partenza. Ministero Federale austriaco degli Affari Sociali
Non vi è stato alcun passo verso la legalizzazione ricreativa in Austria né verso l'introduzione della cannabis in infiorescenza nel sistema sanitario nel 2025-2026; il quadro di depenalizzazione del 2016 e il modello medico basato esclusivamente su farmaci restano in vigore. Il dibattito sulla riforma tende a seguire gli sviluppi nella vicina Germania e nella Repubblica Ceca, ma al momento della stesura non è stata presentata alcuna proposta legislativa al parlamento austriaco.
Verrò arrestato per una piccola quantità di cannabis in Austria?
Le quantità per uso personale vengono generalmente trattate come una questione sanitaria piuttosto che come un caso penale, ma il possesso non è semplicemente "legale" — resta una questione di diritto amministrativo/sanitario, e quantità maggiori o qualsiasi forma di vendita possono comunque essere perseguite.
Posso ottenere una prescrizione di cannabis in infiorescenza in Austria?
No. Le farmacie austriache non dispensano infiorescenza di cannabis; sono prescrivibili solo prodotti a base di estratto come Sativex, Epidyolex, dronabinolo e nabilone.
Cosa mi serve per portare la mia cannabis terapeutica in Austria?
Un certificato Schengen ai sensi dell'Articolo 75 compilato dal proprio medico e autenticato dall'autorità competente del proprio paese d'origine, oltre alla prescrizione e alla confezione originale, per soggiorni fino a 30 giorni.
Esistono indicazioni ufficiali per i pazienti stranieri che portano farmaci a base di infiorescenza in Austria?
Non risultano indicazioni pubblicate specificamente; il punto non è confermato e i viaggiatori dovrebbero verificare con l'ambasciata austriaca prima di fare affidamento sul quadro generale Schengen.