Storia della cannabis: origine, consumo, proibizionismo, legalizzazione – 4.000 anni di erba

La storia della cannabis – Vi riportiamo in Asia 4.000 anni fa! Il percorso attraverso la Via della Seta verso l’India, l’Europa e l’Africa. Lo sapevate già? Anche le prime Bibbie furono stampate su carta di canapa. Molte cose sono successe dalla scoperta del THC nel 1964 e dai primi ibridi moderni, come le varietà Haze, negli anni ’70. Oh sì, e i vapori di cannabis esistevano già nell’8°/7° secolo a.C. Scoprite tutto qui, fino alle leggende sulla cannabis di oggi. Questa è la storia della cannabis Zen!

Cannabis: tutto ebbe inizio 4.000 anni fa in Asia

Partiamo dalle origini assolute.

Le prime testimonianze dell’uso della cannabis risalgono alla Cina di oltre 4.000 anni fa, quando la pianta veniva utilizzata sia come rimedio sia per ricavarne fibre per realizzare corde e vestiti – ma non per il consumo, che è stato scoperto solo 2.500 anni fa. Gli archeologi hanno scoperto bruciatori di incenso con residui di cannabis nelle montagne del Pamir (Cina occidentale). I residui mostrano una combustione deliberata di cannabis con un alto contenuto di THC.

  • L’uso della cannabis è documentato da 4.000 anni
  • Il consumo di cannabis è documentato da 2.500 anni

Cina: medicina tradizionale da 4.000 anni

In Cina , la cannabis era considerata una medicina importante e veniva usata per trattare il dolore, le infiammazioni e le malattie mentali, proprio come la cannabis terapeutica di oggi. Le persone sceglievano specificamente piante con effetti psicoattivi più forti. I ritrovamenti lungo la Via della Seta supportano la teoria della diffusione della cannabis attraverso le rotte commerciali.

Qui si può vedere un camino di 2.500 anni fa con tracce di cannabis.

Attraverso la Via della Seta verso l’India, l’Africa e l’Europa

La cannabis è stata usata anche in India, in particolare come rimedio spirituale nelle cerimonie religiose indù (con il nome di“Bhang“). Nell’antica Grecia, Ippocrate raccomandava la cannabis come medicina. La cannabis è stata utilizzata anche nel Medioevo, ad esempio da Johannes Gutenberg, che stampò le sue prime Bibbie su carta di canapa – ne parleremo tra poco!

5 fatti sul “tempo di origine” della cannabis:

  1. Reperti di 2.500 anni fa
  2. Le prime prove dell’uso del THC
  3. Uso rituale
  4. Selezione di piante ricche di THC:
  5. Diffusione lungo la Via della Seta

Fonte: Istituto Max Planck.

Video: 4.000 anni in 2 minuti

4.000 anni di storia raccontati in breve!

Ora stiamo facendo una grande svolta! Dall’antichità, direttamente al 1964, quando fu scoperto il THC

Cannabis nell’antichità, nel Medioevo e nell’epoca coloniale fino agli anni ’60.

Cannabis im antiken Griechenland

Oltre 2.500 anni fa, le culture antiche usavano la cannabis specificamente come pianta medicinale e rituale. Le prime testimonianze del suo uso medicinale provengono dalla Grecia, da Roma e dall’Egitto. Il famoso medico Ippocrate raccomandava la cannabis per il trattamento di ferite, infiammazioni e disturbi del sonno. Gli Sciti bruciavano la cannabis per i rituali e ne inalavano il fumo – presumibilmente una prima forma di vaporizzazione.

  • Prima applicazione medica mirata
  • Uso rituale da parte degli Sciti e degli Egizi
  • Ippocrate raccomandava la cannabis per guarire

Medioevo: Medicina e materie prime

Cannabis im Islam

Nel Medioevo, studiosi arabi come Avicenna (Ibn Sina) in particolare utilizzarono la cannabis nei loro scritti medici. Nel mondo islamico, la cannabis era considerata un’importante pianta medicinale e veniva usata per trattare dolori, infiammazioni e disturbi psicologici.

Cannabis in Indien

Le conoscenze raggiunsero l’Europa attraverso le rotte commerciali, dove la cannabis dominava come materia prima: La canapa veniva utilizzata per abiti, corde e carta. Johannes Gutenberg stampò addirittura le sue prime Bibbie su carta di canapa, il che dimostra l’immensa importanza della pianta per la stampa di libri e per la navigazione.

L’epoca coloniale: dall’Europa all’India

In epoca coloniale, gli europei portarono la canapa in Nord e Sud America, dove venne rapidamente coltivata per scopi industriali. In India, la cannabis ha mantenuto un significato spirituale ed è stata utilizzata nei rituali. Nel 1894, gli inglesi pubblicarono il rapporto della Commissione indiana per la droga della canapa, che confermava che un consumo moderato era innocuo per la salute.

Dal XX secolo a oggi

Cannabis in den USA

A partire dagli anni ’20, molti Paesi hanno criminalizzato la cannabis, ad esempio negli Stati Uniti con il Marihuana Tax Act del 1937. Negli anni ’60, il movimento hippie ha reso la cannabis di nuovo culturalmente popolare. Dagli anni ’90 in poi, sempre più Paesi hanno legalizzato la cannabis per uso terapeutico e successivamente anche per uso ricreativo. Oggi stiamo vivendo una rilegalizzazione globale – la Germania è uno degli esempi più recenti.

Storia moderna della cannabis: dalla ricerca alla cultura pop

La storia della cannabis in epoca moderna è caratterizzata da personalità straordinarie. Ricercatori, attivisti, allevatori e artisti hanno portato la pianta dalla clandestinità all’attenzione del pubblico mondiale. Dalla scoperta del THC al movimento di legalizzazione mondiale, la storia è ricca di svolte e di visionari.

Ricerca: La scoperta dei cannabinoidi

Negli anni ’60, il dottor Raphael Mechoulam gettò le basi della moderna ricerca sulla cannabis. Ha identificato il THC e il CBD come i principi attivi più importanti della pianta. Le sue conoscenze hanno permesso di utilizzare gli effetti dei cannabinoidi in modo mirato, oggi alla base delle applicazioni mediche. Senza il lavoro di Mechoulam, non esisterebbe una moderna comprensione degli effetti della cannabis.

Il THC viene scoperto nel 1964!

Il ricercatore israeliano ha scoperto il THC e il CBD. Senza di lui, non esisterebbe una moderna comprensione degli effetti dei cannabinoidi.

  • Scopritore del THC (1964)
  • Leader nella ricerca sui cannabinoidi
  • Modello scientifico per la scena

Genetica: la rivoluzione dei ceppi

Shantibaba (Scott Blakey)

Parallelamente alla ricerca, negli anni ’70 è iniziata una nuova era di coltivazione. Visionari come Nevil Schoenmakers, fondatore della prima banca dei semi, resero disponibili i semi di cannabis in tutto il mondo. Breeder come Shantibaba svilupparono ibridi come White Widow e Super Silver Haze, ancora oggi leggendari. Anche DJ Short ha lasciato il segno sulla scena con varietà come la Blueberry, che è ancora oggi una delle varietà più popolari al mondo.

Per saperne di più leggi qui:

  • Leggende della cannabis
  • I re della cannabis come i fratelli Haze

Attivismo: la lunga strada verso la legalizzazione

Il moderno movimento di legalizzazione è iniziato con attivisti coraggiosi. Jack Herer scrisse il manifesto della scena con “The Emperor Wears No Clothes” e divenne una figura simbolica. Negli Stati Uniti, Dennis Peron fece una campagna per i malati di AIDS e avviò la legalizzazione in California nel 1996. Era sostenuto da Brownie Mary, che distribuiva brownies al THC ai pazienti gravemente malati. Oggi, imprenditori come Steve DeAngelo portano avanti questa visione e plasmano attivamente il mercato globale.

Cultura pop: la cannabis diventa mainstream

Anche la cultura pop ha avuto un ruolo decisivo nel radicare la cannabis nella società. Film come Cheech & Chong hanno reso famoso l’umorismo dei fattoni e artisti come Snoop Dogg, Bob Marley e Wiz Khalifa sono diventati icone globali della cannabis. Marchi come“Khalifa Kush” e “Leafs by Snoop” hanno trasformato l’erba in un prodotto lifestyle. Oggi la cannabis non è solo una medicina o uno stimolante: è parte di un movimento culturale globale.

YouTube: Musikvideo Snoop Doog “Last Dance with Mary Jane”